Scontato per sgombrare

Il titolo di questo post è una brutta e approssimativa traduzione dell’inglese “Reduced to clear”, che nei supermercati di qui è una vera istituzione. Accade infatti che il giorno in cui un prodotto alimentare è in scadenza, i solerti commessi, armati di tecnologiche etichettatrici, vadano a stampigliare le confezioni in questione con l’ambita scritta “Reduced”, seguita dal prezzo vecchio e da quello nuovo, scontato.

Questi prodotti vengono prelevati dal loro posto abituale e deportati in appositi porzioni di scaffali segnalati, appunto, dalla scritta “Reduced to clear”. Ecco, una traduzione meno letterale ma più vivace potrebbe essere “Sta roba ve la regaliamo, basta che ce la togliete di mezzo!”. Un po’ quello che si fa da sempre nei nostri mercati a fine giornata, quando la voce (generalmente possente) dell’ortolano annuncia la lieta novella delle pesche a settanta centesimi e delle zucchine a cinquanta, per non ricaricare tutto sul furgone, e poi magari buttar via.

Nella foto che ho inserito in questo post potete ammirare, ad esempio, una vaschetta di una specie di grossolana crema di tonno e mais che ho comprato oggi pomeriggio. Il prezzo originario era di 1,55 sterline; a me è venuta a fare invece 39 pence, poco più di un quarto (!). L’ho comprata per mangiarla stasera stessa a cena, per rispettare la scadenza, anche se domani (e forse anche dopodomani) sarebbe stata altrettanto mangiabile. Ho la sensazione, infatti, che le scadenze segnalate sui prodotti freschi e deperibili tradiscano una prudenza eccessiva, come per cautelarsi con ampio margine da eventuali contestazioni di acquirenti intossicati…

Al grande Sainsbury dove vado normalmente a fare la spesa (luogo che ha già ispirato il post “Broccoli e detersivo? In taxi!”) adottano una tecnica in due tempi: durante la giornata procedono con una prima “scontatura”, poi fra le 18 e le 18.30 (la chiusura è alle 20) arriva la botta finale, con un’ulteriore riduzione dei prezzi. Se per esempio ingrandite la foto della mia vaschetta e la osservate bene, noterete che le etichette gialle sono due, attaccate l’una sull’altra. In quella di sotto il prezzo è di 89 pence…

Insomma, nell’arco di quella mezz’ora si vedono scene molto significative della middle class in difficoltà… L’addetto col carrellino e l’etichettatrice si sofferma nei pressi di uno dei settori riservati al “reduced to clear”, e i clienti cominciano a ronzargli intorno, prima in maniera apparentemente casuale, facendo il giro largo, poi avvicinandosi in cerchi concentrici, finché, perso ogni ritegno, quasi gli strappano le confezioni di mano; il poveretto, diligentemente istruito a dare sempre ragione al cliente, abbozza docilmente e lascia che il suo lavoro proceda con l’irritante lentezza che ogni ingorgo inevitabilmente produce.

Inutile sottolineare che fra quei clienti mi ci ritrovo spesso anch’io…

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3 responses to “Scontato per sgombrare

  1. Caro Gianfranco, se questa pratica prendesse piede anche da noi, con la “fame” (in tutti i sensi) che c’è in Italia oggigiorno, verso l’orario di chiusura temo si formerebbe una calca paurosa che non basterebbe la forza pubblica…:D

    • Vero, Matteo… Ma qui non ti danno il tempo di accalcarti, perché il numero di prodotti in scadenza è sempre molto limitato. Si vede che sono bravi a gestire le scorte 🙂

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