Il mio primo romanzo

Un'opera di bene - coperrtinaOggi è uscito in ebook il mio primo romanzo, Un’opera di bene. Se vi va, potete dare un’occhiata sul sito di Ellera Edizioni, dove trovate diversi riferimenti al mio libro. Qui intanto vi anticipo qualcosa 🙂

Diego Venturini è un affermato scrittore salernitano, arrivato a un’età tale da non dover dimostrare più nulla a nessuno. Riservato e scontroso, il suo unico contatto regolare con il mondo è il nipote Alfredo, che va a trovarlo ogni domenica per dargli una mano con l’ordinaria amministrazione. Nella loro routine un giorno irrompe Teresa, una sconosciuta che sottopone a Diego una richiesta quasi inquietante: un racconto in memoria del figlio di dieci anni scomparso poco tempo prima. L’insistenza ossessiva della donna, il suo carattere e la sua presenza saranno un elemento sufficiente a destabilizzare il precario rapporto fra i due uomini.
Un testo drammatico e vero i cui protagonisti sono travolti da non detti che diventano macigni – un noir dove il mistero della scrittura governa i destini di tutti e dove realtà e immaginazione si intrecciano fino a innescare tragedie imprevedibili.

“Diego sbalordì: nessuno gli aveva mai formulato una richiesta del genere. Nessuno, a parte qualche donna innamorata che aveva affermato, ridendo, di avere acquisito il diritto all’immortalità entrando nei suoi libri. Abbassò lo sguardo, poi lo fissò, severo, negli occhi di Teresa.
«I racconti non si possono avere su ordinazione, come una guantiera di dolci.»
Teresa ignorò l’obiezione. Riprese il discorso, mettendo solo un tono un po’ più accorato nella voce e stringendosi le mani fra le gambe.”

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11 responses to “Il mio primo romanzo

  1. Che dire Gianfranco? Ti faccio le mie più vive congratulazioni e un grandisimo in bocca al lupo! (Non appena ricarico la postepay correrò ad acquistarlo su Amazon! :)) E che nessuno si azzardi a dire che hai messo troppe virgole! Ahahahah…

    • Matteo, grazie mille, sono felicissimo che tu voglia leggerlo. Se poi vorrai anche recensirlo (in bene o in male) mi farà particolarmente piacere! Quanto alle virgole, ti assicuro che ho fatto una bella sfrondatura prima della pubblicazione, memore delle tante critiche ricevute 🙂

      • E-book acquistato e letto :). Un solo aggettivo: stupendo. Una storia che ti entra dentro, personaggi che paiono realmente esistenti, generi e stili letterari diversi in un unico volume, citazioni alla Nanni Moretti o alla Quentin Tarantino, spunti autobiografici. Boh devo aggiungere altro? Sì, che nel passaggio dal racconto al romanzo non vi è stata nessuna “perdita” (come quei registi che sono maestri dei videoclip ma che poi non mantengono le promesse con i lungometraggi) anzi la tua scittura ne ha guadagnato. Se la strada tracciata è questa hai conquistato un lettore a vita. Bravo!

        • Sono felicissimo che ti sia piaciuto: chi scrive, tranne i pochi che ci fanno (anche) i soldi, vive per offrire qualcosa ai suoi pochi o tanti lettori, e per ricevere i loro commenti, anche quelli negativi. Questo perché credo che la letteratura si faccia almeno in due 🙂 Sulla mescolanza dei generi hai ragione, è una cosa che mi piace molto. Sono molto curioso delle citazioni morettiane e tarantiniane (due autori da me molto amati, tra l’altro). Se poi vuoi darmi una mano ad avere qualche lettore in più, ti sarei grato se volessi scrivere una recensione anche sullo store dove l’hai comprato e sul sito Goodreads (puoi registrarti gratuitamente o farlo tramite fb). Non posso contare su altra promozione che non sia la voce dei lettori! Un abbraccio, G. http://www.goodreads.com/book/show/25798368-un-opera-di-bene

          • Volentieri! Per quanto riguarda le citazioni dei due registi, molto amati anche da me, le ho colte (ma forse è solo la mia fantasia) principalmente nella bi(bli)ografia di Diego Venturini nel 3° capitolo. Sembra uno dei loro finti trailer (divertissement). 🙂

            Un caro saluto,

            M.

          • Ovviamente non era una citazione volontaria, ma è vero: per me scriverlo è stato un divertentissimo “divertissement”, una parodia del genere “critica letteraria”, che in effetti mi ricorda la scena fra Moretti e Mazzacurati in “Caro diario” 😉

  2. Salve Gianfranco, sono una giornalista e ti scrivo qui poiché mi piacerebbe intervistarti. Posso contattarti utilizzando il form qui sul tuo blog oppure hai qualche indirizzo email a cui posso fare riferimento? Grazie anticipatamente

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