Un selvaggio sabato sera

padella-tefalVerso le dieci e mezza esco di casa, da solo, e me ne vado a piedi in centro.

Entro in un pub e ordino una mezza Kronenbourg. Mi siedo a un tavolino defilato e comincio a bere, mentre un Dj mette canzoni mediocri a me ignote, che tutti cantano.

Mi connetto al wi-fi gratuito del pub e, chissà come, mi viene in mente di scaricare Shazam, con qualche anno di ritardo rispetto a tutti voi.

Lo installo e provo a cercare le canzoni mediocri proposte dal Dj. Funziona perfettamente, ma scopro che non serve a niente se non stai cercando una canzone che ti piace.

Dopo dieci minuti sono stufo di questo giochino e la mia mezza birra è finita, così non mi resta altro da fare che tornare a casa.

È quasi mezzanotte e ho voglia di qualcosa di dolce. Entro nel Sainsbury Local su Western Road e mi metto a cercare tra gli scaffali, ma vedo solo snack mediocri che non mi fanno gola.

Su uno scaffale delle offerte, però, c’è qualcosa di veramente interessante: una padellona Tefal al prezzo di 6 sterline (in origine ne costava 20). Erano giorni che pensavo di comprarne una, visto che l’unica che possiedo di quelle dimensioni ha il manico rotto, e ogni volta che la uso devo fare le acrobazie per non rovesciare tutto.

Vado a pagare alla cassa automatica per evitare lo sguardo dei commessi e il lettore del codice a barre fa i capricci, come se non volesse credere che sto davvero comprando una padella a mezzanotte.

Risparmio i 5 penny della busta, perché tanto posso portare la padella comodamente per il manico, e mentre vado all’uscita mi accorgo che il tizio della security mi sta seguendo. Per un attimo penso che voglia fermarmi in quanto persona sospetta, poi capisco che aspettava solo che andassi via io per chiudere: sono l’ultimo cliente rimasto.

Mi avvio a casa evitando gli sguardi dei passanti, che vedendomi avranno avuto più o meno la stessa reazione perplessa del codice a barre.

D’un tratto penso che potrei fermarmi in un pub dove mettono buona musica per dare un senso a Shazam, ma nessuno mi farebbe entrare con una padella in mano.
Così mi concentro sul mio gioiello luccicante e faccio pensieri osceni per il giorno dopo: “La lavo per bene e l’inauguro subito con un bello scarpariello.”

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3 responses to “Un selvaggio sabato sera

  1. Io tutte le volte che entravo in un pub di Londra ne uscivo in compagnia, ah ah ah, che fosse per etero o che fosse per gay. Ho sempre fatto amicizia con tutti e mi manca moltissimo questo da quando invece vivo qui. Ma tu fai sempre queste uscite in solitaria o hai anche il tuo giro di amici inglesi già?

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