Baci rubati e baci recitati: qualche nota su un fotoreportage di Robert Doisneau

Nel numero in edicola il 12 giugno 1950, il settimanale americano Life pubblica un fotoreportage da Parigi affidato a Robert Doisneau. È un tipico pezzo di colore col quale si vuole rafforzare la fama di Parigi “città dell’amore”. Gli scatti (otto in tutto, da pagina 16 a pagina 18) vengono presentati così: “A Parigi i giovani amanti si baciano ovunque lo desiderino, e nessuno sembra farci caso”, e nel breve testo di presentazione si parla di foto “unposed”, ovvero “non in posa, spontanee”.  Qui di potete vedere le tre pagine così come appaiono sulla rivista.

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Una di queste foto diventerà celebre quasi cinquant’anni dopo: è “Il bacio dell’Hôtel de ville” (che non è un albergo ma la sede del Comune). Sappiamo ormai da tempo che questa foto è tutt’altro che “rubata” (qui trovate un riassunto della vicenda); quello che è meno noto è che anche le altre foto della serie sono una messinscena. Prendiamo ad esempio quella che nell’articolo compare accanto alla precedente, scattata in Boulevard Saint-Germain.

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Della coppia ritratta si trovano in rete altre due foto, scattate poco lontano, in Rue Mazarine. La coppia posa sempre allo stesso modo: lui bacia lei sulla guancia, lei sorride tenendo in mano un piccolo bouquet. Anche in questo caso, quindi, nessun dubbio sul fatto che non ci sia nulla di rubato: Doisneau ha chiesto alla coppia di ripetere la stessa posa in più punti della città, e ha poi scelto quella da inviare a Life.doisneau-rue-mazarin

Anche della foto di apertura dell’articolo si trova in rete un’altra versione, quella divenuta celebre come “Il bacio dell’Opéra” (le trovate entrambe qui sotto). Nella didascalia di Life viene riportato un commento di Doisneau: “Ho usato un tempo di esposizione di cinque secondi, ma il bacio è durato un po’ di più”. Proprio a causa di un tempo di esposizione così lungo, i passanti intorno alla coppia risultano mossi. Ma come mai la coppia risulta così nitida? In cinque secondi è difficile che non s’imprima sulla pellicola la minima traccia di movimento. A meno che, ovviamente, il fotografo non abbia istruito i due “modelli” a restare immobili…doisneau-opera

Ricapitolando: di tutte le foto precedenti è noto, almeno fra gli studiosi, che si tratta di foto “in posa”. Tuttavia, mi sembra di aver scoperto delle cose di cui non ho trovato notizia in rete. Ad esempio, sono convinto che la coppia di Boulevard Saint-Germain sia la stessa dell’Opéra, del Pont Neuf (quella al centro di pagina 17) e perfino di quella di pagina 18. Le ho messe a confronto, giudicate voi.

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E veniamo alle due foto in fondo a pagina 17. Anche in questo caso, osservando i capelli dell’uomo e della donna e la loro altezza, l’identità delle due coppie mi sembra lampante. Il confronto ravvicinato ce ne fornisce la conferma.

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In conclusione, nelle otto foto dell’articolo sarebbero raffigurate soltanto tre coppie, modelli che Doisneau ha verosimilmente pagato (nel caso del bacio dell’Hôtel de ville ne abbiamo la certezza). Trattandosi di un lavoro su commissione, che quindi gli era stato a sua volta pagato, Doisneau ha potuto permetterselo. È bastato qualche cambio d’abito, et voilà, les jeux sont faits!

D’altra parte, quanto doveva essere difficile e snervante, perfino nella romantica Parigi, andare a caccia di coppie che si baciano, cogliere l’attimo giusto, scattare una foto qualitativamente decente, il tutto senza rischiare di essere rincorsi da uomini gelosi della propria privacy?

Resta ora da porsi un’ultima domanda: Life era a conoscenza della verità? Di certo Doisneau non aveva nessun interesse a rivelarla, ma non poteva escludere il rischio che qualche redattore della rivista, dall’occhio smaliziato, si accorgesse di quello di cui mi sono accorto io (e, in parte, molti altri prima di me). Come si sarebbe difeso, in quel caso? All’epoca aveva già 38 anni, era un fotografo affermato e certamente non un ingenuo. Avrà tentato la sorte? Francamente, non mi sento di dare una risposta a questa domanda. E voi?

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2 responses to “Baci rubati e baci recitati: qualche nota su un fotoreportage di Robert Doisneau

    • Soprattutto soldi ben guadagnati dai modelli: essere pagati per andare in giro per Parigi a baciarsi! 🙂 Tra l’altro, la ragazza del bacio famoso, qualche decennio dopo, ha venduto una copia della foto autografata all’epoca da Doisneau per cento e passa mila euro!

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