TAXI WRITER

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Ieri sera ho preso un taxi per raggiungere un amico al pub. L’autista, un tipo molto cordiale sulla cinquantina dai tratti e dall’accento mediorientale, ha cominciato subito una delle solite conversazioni da taxi, alle quali ovviamente mi sono prestato volentieri. “Com’è andata la giornata? Bene, ho riposato dopo una settimana intensa al lavoro. Tempo di rilassarsi, eh? Già, e a te quanto manca per finire il turno? Credo che finirò stanotte alle 3, poi domani riposo anch’io, ho tanto da fare a casa. Ma ultimamente c’è poca gente in giro, c’è una strana atmosfera, sarà la Brexit” Continua a fare domande, e a un certo punto viene fuori che mi piace scrivere. Lui allora prende un libro che teneva sul sedile del passeggero e me lo mostra. S’intitola “Writer’s Guide to Character Traits” Io resto di stucco. “Ma allora sei anche tu uno scrittore?” Mi dice che è iraniano, che in Iran ha pubblicato un libro di poesie e ha scritto delle canzoni, ma che ora sta scrivendo dei racconti in inglese e che a breve li avrebbe mandati a qualche rivista. Il libro gli serve perché ha un’idea per un romanzo ma trova molto difficile lo sviluppo dei personaggi. Gli chiedo se posso leggere qualche suo racconto sul web, mi risponde che non ha pubblicato ancora nulla. Gli confesso di ammirare il suo coraggio, perché io non ho mai provato seriamente a scrivere in inglese. Lui mi sprona a farlo: “Language is not a barrier!” Intanto siamo arrivati al pub, e mentre pago la corsa continuiamo a scambiarci auguri per i nostri progetti. “See you around!” mi fa, ma considerando il numero enorme di tassisti che circolano a Brighton e la quantità risibile di volte che prendo un taxi, è statisticamente più probabile che io riveda la sua faccia sulla quarta di copertina di un libro. Comunque, appena esco dal taxi penso che forse mi ha tempestato di domande perché mi vedeva come un possibile personaggio (quanti ne incontrerà, ogni giorno, con il lavoro che fa?) e desiderava saperne di più. Magari sono stato soltanto l’oggetto di un piccolo esercizio suggerito dal libro. Se così fosse, poco male: lui è diventato il protagonista di questo piccolo post, e siamo pari.

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6 responses to “TAXI WRITER

      • Non credo affatto che questo sia un male, nel tuo caso ancor meno per quello che ho potuto leggere. 😉 Saluti e buona “ispirazione”, per tutto!

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